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La riapertura del Multiplex Giometti di Ancona

CNA: “Segnale di speranza per tutto il cinema delle Marche”

 ANCONA - La riapertura del Multiplex di Ancona Baraccola rappresenta nonsolo il ritorno ad una normalità perduta ma una ripartenza nel segno dellasperanza e la dimostrazione che il cinema è più vivo che mai.  

Lo testimoniano l’attesa e l’interesse di appassionati ecinefili marchigiani che attendevano con trepidazione la riapertura delle sale;i primi luoghi pubblici a chiudere i battenti e tra gli ultimi a riaprire a causa della pandemia. 

Per CNA Cinema e Audiovisivo Marche la riapertura alpubblico del Multiplex di Ancona-Baraccola - una delle più grandi multisale delCentro Italia - che ritorna sotto il controllo del gruppo Giometti Cinemadopo anni di gestione di Uci Cinema, rappresenta un passaggio importantee straordinario. Non solo perché segna il ritorno della gestione ad una famiglia che ha fatto del cinema una passione prima che un lavoro, ma perchériporta delle strutture importanti (9 multisale e almeno una cinquantina di schermi nelle Marche), nelle mani di un gruppo che negli anni ha investito molto sul territorio aprendo multisale all’avanguardia non solo nella nostra regione ma anche in Emila Romagna e Toscana.  

Ed ancora perché nel progetto culturale del gruppo - inaccordo con CNA Cinema e Audiovisivo delle Marche - si potranno aprire infuturo opportunità anche per le produzioni e gli autori marchigiani. L’idea infatti è quella di mettere a disposizione schermi e sale anche a film di produzioni e autori marchigiani che magari non godono dei normali canali di distribuzione ma che potranno essere inseriti accanto alla normale programmazione delle Multisale.     

Per CNA Cinema e Audiovisivo delle Marche si tratta in ognicaso di un momento straordinario per l’intero settore alle prese con unaripartenza ancora piena di incertezze ma comunque ricca di iniziative e opportunità. 

Le imprese del comparto della nostra regione, dopo molti mesidi stop, hanno ripreso a pieno ritmo le produzioni. Le Marche sono diventate unset naturale per film, fiction, documentari. Difficile elencarle tutte. Dopo il film Come Niente della Guasco di Ancona le cui riprese erano iniziatedopo il primo lockdown, sono partiti altri set importanti ad Ascoli con L’Ombradel giorno per la regia del nostro ex presidente onorario GiuseppePiccioni. Ed ancora Digitare il codice segreto di Neri Marcorè e Criminalisi diventa, primo esempio di co produzione di imprese delle Marche iscrittea CNA Cinema (Sydonia production di Fermo; Subway Lab di Jesi; He.go film diFano). E poi ancora Benelli su Benelli, il docufilm-fiction sulpilota Tonino Benelli che sarà portato a Los Angeles dalla Genoma; altra impresa iscritta a CNA Cinema. Fino alle riprese di Mascherine conAlessandro Haber in questi giorni a Gradara.  

Insomma tanti “cantieri” creativi che dimostrano la vitalitàdi un settore che conta oltre 250 imprese ed un indotto di oltre un migliaio dilavoratori. Un comprato importante che da lustro e valore al territorio delle Marche e che merita di essere sostenuto da una adeguata e robusta azione da parte della Regione e delle istituzioni locali. 

Per questo CNA Cinema e Audiovisivo Marche auspica che possaessere presto varata una nuova legge regionale sul Cinema e che possano esseredate risorse certe e costanti ad un settore importante non solo per la cultura e la promozione del territorio ma anche per l’economia della regione. 

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